Fare video: l’audio è di fondamentale importanza

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Firmware versione 1.1.3 per Canon 5D Mark III

Cimentarsi nel campo del video-editing è una scelta che comporta, oltre ad evidenti soddisfazioni, altrettante difficoltà e grandi responsabilità nei confronti del commitente. Sia che la nostra sia un’attività hobbistica o un lavoro a tempo pieno, è importante ricordarsi dell’importanza che hanno i suoni all’interno di una sincronizzazione, e non parliamo solamente di inserire effetti audio rispettando il giusto timing del video in questione. In questo articolo descriveremo i passaggi fondamentali per realizzare una sonorizzazione di successo senza trascurare nessun dettaglio fondamentale al fine di creare un prodotto valido sotto l’aspetto professionale e che allo stesso tempo rispetti il gusto e l’originalità del creatore.

Regola numero uno : State comodi.

Si lavora meglio se si dispone di una stazione di lavoro efficiente e ben organizzata. Da evitare assolutamente, quindi, il classico portatile sulle gambe collegato alla spina del caricabatterie nell’altra stanza a meno che non si è in viaggio o non sia strettamente necessario. Si consiglia la disposizione del proprio lavoro su più schermi a seconda delle necessità, ad esempio è molto utile tenere il database dei file da editare e i relativi parametri di modulazione su uno schermo diverso rispetto a quello che ci illustra la timeline del nostro video. A tale proposito, è importante lavorare con il massimo della qualità audio e video a nostra disposizione, ma è anche importante fare almeno una pausa ogni ora. Le nostre orecchie, così come i nostri occhi, si stancano molto facilmente, impedendoci di lavorare bene e rischiando di compromettere il risultato finale del nostro lavoro.

Lavorare in cassa o in cuffia?

Entrambi. L’ascolto in cuffia è consigliato per rendersi conto di tutti gli aspetti del suono come la direzionalità, eventuali sbalzi di volume e sporcature di cui non ci siamo resi conto ad un primo ascolto, ma a lungo andare l’utilizzo delle cuffie può essere stancante e in alcuni casi dannoso per il nostro udito. È importante intervallare ascolti in cuffia con ascolti d’ambiente, meglio se si dispone di casse acustiche di alta qualità ed eventualmente di diffusore da pavimento per le frequenze più basse. In genere, per lavori di sincronizzazione audio e video e in particolare per produzioni cinematografiche si preferisce un impianto dolby 5.1, in cui è già presente per antonomasia un sub-woofer centrale per i bassi, con il quale possiamo renderci conto in maniera ottimale della proporzionalità del panning ambientale e della distribuzione del suono stereofonico.

L’importanza di un buon missaggio audio

Equalizzare, comprimere e in generale apportare modulazioni all’audio da sovrapporre al video non sempre è di totale competenza di un software video, per questo motivo è fondamentale avvalersi di una DAW in grado di compiere precisi e mirati interventi sul sonoro e che allo stesso tempo offrano la possibilità di visualizzare tramite una finestra video l’immagine su cui il suono dovrà essere montato. Quasi tutti i software di editing audio supportano questa funzionalità, specialmente quelli più in uso come Steinberg Cubase e Ableton Live che sono particolarmente indicati per la produzione, l’editing e il missaggio dell’audio in alta qualità, nei quali è possibile intervenire nel dettaglio per dare al nostro suono le caratteristiche che vogliamo e renderlo uniforme in tutti i momenti del video.
A lavoro ultimato è consigliabile, per non dire di fondamentale importanza, passare alla fase di masterizzazione in cui ci occuperemo di valorizzare e/o rendere omogeneo il nostro risultato audio finale che ha subito tutte le modifiche del caso e che ha superato con successo sia la fase di montaggio che quella del mixing.

Conclusioni

Un ottimo lavoro è reso tale principalmente dalla creatività e dall’originalità del creativo, ma è molto importante avvalersi delle tecniche basilari per la buona riuscita di tutti gli aspetti del lavoro in questione. Non bisogna procedere per forza per step se non si è sicuri del risultato (in quel caso è molto meglio sperimentare e capire realmente cosa stiamo facendo per fare esperienza) ma è certamente utile avere un riferimento per costruirsi un modus operandi che andremo poi ad applicare in tutte le produzioni.

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Silvia

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